L'industria automobilistica ha fatto tanta strada nello sviluppo dei cerchi, da quelli in lamiera a quelli in alluminio, magnesio o carbonio. Un accessorio che può cambiare completamente l'aspetto di qualsiasi veicolo. Sono una delle prime cose che le persone notano su un veicolo e spesso diventano oggetto di discussione, che si tratti di design, colore, marca, montaggio o stile generale. I cerchi giusti possono distinguere un'auto dalla massa o aiutarla a integrarsi meglio nella comunità automobilistica. La scelta dei cerchi giusti non riguarda solo l'aspetto. È importante sapere cosa significano i singoli parametri e come influenzano la guida e la compatibilità con il veicolo. Una scelta sbagliata può rendere impossibile il montaggio dei cerchi sull'auto o causarne la sporgenza dai parafanghi o lo sfregamento contro l'ammortizzatore o il freno.
Concetti fondamentali nella scelta dei cerchi:
Le misure degli pneumatici e quelle dei cerchi sono due cose ben diverse. La sigla 225/45 R17, ad esempio, indica larghezza, spalla e diametro dello pneumatico, ma non ci dice nulla sulle dimensioni del cerchio. Le informazioni e le misure dei cerchi – che siano in lega o in acciaio – si trovano di solito stampate all’interno, in uno stile del tipo 7,6J x 17 ET 13. In questo articolo andremo a scoprire insieme il significato di tutti questi dati.

Diametro del cerchio:
Il diametro del cerchio viene espresso in pollici con la lettera R davanti al numero (da Radial), ad esempio R16", R17", R18". Questo dato indica la dimensione complessiva del cerchio e deve sempre corrispondere al diametro dello pneumatico che si intende montare. In pratica, i cerchi più grandi migliorano sicuramente l’estetica dell’auto, ma bisogna tenere presente che occupano anche più spazio nel passaruota: se si esagera, si rischia che la gomma tocchi parafanghi o rivestimenti interni. I cerchi di dimensioni maggiori influiscono anche sul funzionamento dell’ABS e sull’indicazione del tachimetro; tuttavia, scegliendo la misura corretta, è possibile montare cerchi più grandi mantenendo invariato il diametro complessivo della ruota.
Ad esempio:
- Cerchio originale: 205/55 R16 (disk 16")
- Cerchio nuovo: 225/45 R17 (disk 17")
- Il diametro rimane quasi lo stesso.
Montare cerchi più grandi porta con sé anche altri aspetti da considerare. Un diametro maggiore richiede pneumatici con profilo più basso: questo riduce l’assorbimento delle irregolarità e penalizza un po’ il comfort di marcia. Inoltre, i cerchi più grandi sono più pesanti, quindi possono rallentare leggermente l’accelerazione e far aumentare i consumi. Cresce anche il prezzo, sia dei cerchi sia degli pneumatici, e di conseguenza i costi complessivi. La soluzione ideale è scegliere cerchi che il costruttore offriva già di serie sul vostro modello: se un allestimento diverso montava cerchi più grandi, è molto probabile che possano andare bene anche sulla vostra auto senza problemi. Per chi vuole spingersi un po’ oltre con il tuning, l’abbinamento perfetto ai cerchi di diametro maggiore è l’installazione di molle ribassate o ammortizzatori regolabili: in questo modo l’auto guadagna un look più aggressivo e, allo stesso tempo, una migliore dinamica di guida.
Canale del cerchio:
Anche la larghezza del cerchio viene espressa in pollici (ad esempio 7", 8", 9") e indica quanto è ampio il canale, ovvero la sede su cui ‘siede’ lo pneumatico. La larghezza corretta deve corrispondere sia a quella degli pneumatici sia alle specifiche del veicolo. Spesso questa misura è accompagnata da una lettera (per esempio J), quindi 7J, 8J, ecc. La lettera ‘J’ identifica il profilo del bordo del cerchio, cioè il punto in cui lo pneumatico aderisce al cerchio stesso, chiamato tecnicamente bead seat profile. Esistono anche altre sigle, come K, JK, B, P, D... utilizzate soprattutto su veicoli commerciali, storici o per applicazioni particolari. Per le normali auto di tutti i giorni, però, gli pneumatici sono quasi sempre compatibili con il profilo ‘J’.
Ogni larghezza del cerchio corrisponde esattamente a una specifica misura di pneumatico. Vediamo qualche esempio:
- (canale) 6.0" - 175 – 195 mm (larghezza gomma)
- (canale) 6.5" - 185 – 205 mm (larghezza gomma)
- (canale) 7.0" - 195 – 215 mm (larghezza gomma)
- (canale) 7.5" - 205 – 225 mm (larghezza gomma)
- (canale) 8.0" - 215 – 235 mm (larghezza gomma)
- (canale) 8.5" - 225 – 245 mm (larghezza gomma)
- (canale) 9.0" - 235 – 255 mm (larghezza gomma)
- (canale) 9.5" - 245 – 265 mm (larghezza gomma)
- (canale) 10.0" - 255 – 275 mm (larghezza gomma)
Oltre all’uso quotidiano, è possibile modificare l’aspetto dell’auto scegliendo pneumatici di larghezze diverse.
Per ottenere lo stile ‘stretch’ è necessario montare un pneumatico più stretto su un cerchio largo, in modo che i fianchi dello pneumatico si allunghino, creando un look aggressivo per l’intero assetto ruote. Questo stile è usato soprattutto su auto ribassate, quando occorre far entrare un cerchio largo nei passaruota allargati con la massima precisione. Bisogna però considerare che lo pneumatico non lavora più come dovrebbe e non può esprimere tutte le sue caratteristiche. Possono verificarsi perdite di pressione o danni ai fianchi, fino a rotture, con conseguenze potenzialmente gravi. Per questo motivo, non consigliamo di adottare questo stile su strade aperte al traffico.
Esempi di combinazioni ‘stretch’:
- (canale) 8.0" - 195/40 R16 (larghezza gomma)
- (canale) 8.5" - 205/40 R17 (larghezza gomma)
- (canale) 9.0" - 215/35 R18 (larghezza gomma)
- (canale) 9.5" - 225/35 R18 (larghezza gomma)
- (canale) 10.0" - 225/40 R18 (larghezza gomma)
Nel mondo del motorsport esiste anche lo stile ‘meaty’, che è l’esatto opposto dello ‘stretch’. In questo caso, lo pneumatico è più largo o più alto rispetto a quanto dovrebbe essere per quella specifica larghezza di cerchio. La gomma non è tesa come nello stretch, ma al contrario, i fianchi sono solidi e pronunciati. Questo stile è molto apprezzato sulle auto performance, sulle vetture da track-day e anche sui fuoristrada. Un profilo basso (ad esempio 30 o 35) dà un aspetto più sottile, mentre un profilo più alto (ad esempio 45 o 50) crea un look più pieno. Questo non solo appare “meaty”, ma migliora anche il comfort di guida e protegge il cerchio dagli urti contro i marciapiedi. Tra i vantaggi ci sono maggiore grip e trazione, più comfort e protezione del cerchio; attenzione però a possibili sfregamenti contro i passaruota e alla discrepanza dei dati del tachimetro dovuta al diverso diametro di rotolamento.
Esempi di combinazioni "meaty":
- (canale) 8.0" - 225/45 R17 (larghezza gomma)
- (canale) 8.5" - 245/40 R18 (larghezza gomma)
- (canale) 9.0" - 255/40 R18 (larghezza gomma)
- (canale) 9.5" - 265/35 R19 (larghezza gomma)
Offset (ET):
L’ET indica la distanza tra l’asse centrale del cerchio e la superficie di montaggio che entra in contatto con il mozzo. Si misura in millimetri e può essere positiva, negativa o zero. Un ET positivo (ad esempio ET35) significa che il cerchio è più infossato nel passaruota, mentre un ET negativo (ad esempio ET-10) indica che il cerchio sporge maggiormente. Un ET scelto in modo errato può far sì che il cerchio sporga troppo o, al contrario, sia troppo ‘nascosto’. Entrambe le situazioni influenzano la guida, la geometria e la sicurezza. Il ‘fitment’ ideale si può ottenere anche modificando l’ET o usando distanziali, mantenendo però le dimensioni originali del cerchio. Questo permette di far sporgere leggermente il cerchio dal mozzo, migliorando l’aspetto aggressivo dell’auto e allineando perfettamente il cerchio con il bordo esterno del passaruota, come sulle vetture da competizione. Un ET più basso favorisce anche l’effetto concavo del cerchio.
Esempio pratico:
- cerchio di serie: 7.5Jx17 ET45
- cerchio nuovo: 9.0Jx17
- per mantenere un assetto simile, è necessario ridurre l’ET: al posto di ET45 si può utilizzare ET30–ET35.
Il cerchio sporge maggiormente verso il passaruota, ma posteriormente rimane nella sua posizione originale, evitando così qualsiasi contatto con l’ammortizzatore, la pinza dei freni o il passaruota.
Interasse (PCD):
Il PCD (Pitch Circle Diameter) indica il diametro della circonferenza che passa per il centro di tutti i fori per bulloni o dadi della ruota. Solitamente si esprime con due numeri separati dalla “x”: ad esempio, 5×120 significa che la ruota ha cinque fori distribuiti uniformemente lungo una circonferenza di 120 millimetri di diametro. Allo stesso modo, 5×112 indica cinque fori su una circonferenza di 112 mm. Questo dato è fondamentale per scegliere il cerchio corretto per la vostra auto. Tuttavia, non è riportato né sul cerchio né sul mozzo. Per conoscere con precisione il PCD, è necessario consultare il concessionario, il manuale del veicolo o un venditore di cerchi esperto. Il PCD non è intercambiabile, anche se esistono alcune eccezioni.
- distanziali per cambiare PCD - Come suggerisce il nome, modificano il PCD della vostra auto, permettendovi di montare cerchi provenienti da un altro veicolo con quel determinato PCD. Bisogna però prestare attenzione allo spessore dei distanziali e alle dimensioni del cerchio.
- uso dei bulloni flottanti - In questo caso è possibile montare cerchi 4×100 su mozzi 4×98 senza distanziali, grazie al fatto che i bulloni con sede mobile possono compensare la differenza di PCD.
- cerchi con doppia l'interasse - i cerchi hanno foratura doppia, quindi possono essere montati su due diversi PCD.
Foro del mozzo:
Il foro centrale del cerchio e il mozzo della ruota giocano un ruolo fondamentale per il montaggio sicuro e corretto della ruota sul veicolo. Sebbene spesso vengano trascurati a favore di parametri come il PCD o l’ET, la dimensione e l’allineamento corretti del foro centrale sono indispensabili per sicurezza, stabilità ed equilibrio di guida. Il foro centrale del cerchio permette di centrare perfettamente la ruota sul mozzo prima di serrare bulloni o dadi. Se non combacia esattamente, può verificarsi un montaggio eccentrico, causando vibrazioni, usura irregolare degli pneumatici e stress maggiorato sui componenti. Esistono diversi modi per adattare il foro centrale quando necessario.
- anelli di centraggio - la modifica del foro centrale può essere realizzata installando anelli centratore o distanziali. In commercio si trovano sia in alluminio che in plastica.
- distanziali con foro centrale diverso - Oltre a fungere da distanziali, permettono anche di modificare il foro centrale, rendendo possibile montare cerchi con un diametro del foro più piccolo su veicoli altrimenti problematici.

Carico massimo del cerchio:
Il carico massimo del cerchio (detto anche load rating) indica il peso massimo che un singolo cerchio può sopportare in sicurezza durante l’uso. Questo valore è solitamente espresso in chilogrammi (kg) e riportato sul cerchio stesso (ad esempio all’interno del bordo) o nelle specifiche tecniche del produttore. Se un cerchio è dimensionato per 500 kg, significa che il peso massimo dell’auto su quattro cerchi di questo tipo può arrivare a 2000 kg. Un cerchio non dimensionato correttamente può deformarsi, creparsi o rompersi, specialmente su superfici irregolari o durante una guida aggressiva.
Se non siete sicuri dei dati di base del vostro veicolo, vi consigliamo di consultare i seguenti siti web, che vi aiuteranno a verificare sia il PCD sia il fitment specifico.
- interasse, filettatura, ET, foro del mozzo - https://www.wheelfitment.eu/car/
- confronto tra l’assetto dei cerchi originali e quello dei nuovi - https://www.willtheyfit.com/
Bulloni e dadi:
A seconda del tipo di veicolo, per fissare la ruota al mozzo possono essere utilizzati bulloni o dadi. Entrambi hanno differenze tra loro, con vari tipi di filettatura e sedi di appoggio.
- bulloni - M12x1,25; M12x1,5; M14x1,25; M14x1,5 sono i tipi più comuni. Possono differire anche per la superficie di appoggio della testa - conica (60°), semisferica, piatta
- dadi - Se l’auto utilizza dadi, sul mozzo sono presenti dei perni. Come per i bulloni, esistono diverse filettature: M12x1,25; M12x1,5; M14x1,25; M14x1,5. Anche le sedi di appoggio possono variare: coniche (60°), semisferiche o piatte. Nel caso dei dadi, bisogna fare attenzione anche a distinguere tra dadi aperti o chiusi.
Bulloni e dadi possono avere anche un diverso diametro esterno. Japan Racing, ad esempio, richiede per i propri cerchi bulloni e dadi stretti, in modo da poter passare attraverso il foro di montaggio ridotto.
Certificazione dei cerchi:
I cerchi certificati sono omologati per l’uso su strada e possiedono approvazioni come ECE, KBA, ABE, TÜV, NAD o JWL/VIA. Queste certificazioni garantiscono che il cerchio abbia superato test di resistenza, portata e sicurezza. Va però considerato che molte aziende, come BRAID o EVO Corse, sono orientate soprattutto al rally professionistico, dove la certificazione non è necessaria. L’uso di cerchi non certificati su strada è illegale e può comportare problemi durante i controlli, perdita della garanzia o invalidità dell’assicurazione in caso di incidente. I cerchi da motorsport sono pensati per pista e non per strada: estremamente leggeri, ma spesso privi di certificazioni, quindi non utilizzabili nel traffico normale.
Certificazioni Japan Racing - https://jr-wheels.com/tuv-certificates

